Notte bianca ad Arzignano
Di Alberto Massignan
Si è concluso nella maniera più rumorosa, folle e caotica il terzo atto della serie di mini notti bianche organizzate in città. Una festa scattata col calare della sera, quando gli arzignanesi si sono lasciati guidare in centro seguendo semplicemente le vibrazioni e i ritmi che cominciavano ad animare i diversi punti d’attrazione. Gli strumenti musicali sono stati esibiti dagli infaticabili musicisti dell’orchestra di Dominguohos, che bandiera gialloverde “Ordem e Progresso” legata in vita, si sono impossessati di piazza Libertà per tutta la notte, portando sotto il Grifo i migliori pezzi della tradizione brasiliana.
Tra una pausa e l’altra, ecco in pista la Capoeira, la spettacolare arte marziale brasiliana praticata dai suoi “ballerini” a colpi di salti, piroette e sorrisi. Ma maracas e altri singolari membrafoni li tenevano dietro al bancone anche alcune belle e italianissime shakers, che hanno dissetato la folla con succosi cocktail caraibici, insabbiati naturalmente dal dolce zucchero di canna. A dirigerle, c’era anche il noto barman Marco Pozza, che a fine serata s’è dovuto pure inventare la “variante arzignanese” dei drink sudamericani: “Stasera sono andati via tantissimo Capirinha e Capipiroska, anche più del Mohito. Abbiamo terminato troppo in fretta il lime, negli ultimi cocktail ci è toccato proporre il nostro vecchio limone e l’arancia.” Per i più viziosi c’era pure l’offerta speciale rhum+sigaro (cubano o dominicano), mentre quelli con il viaggio già prenotato in direzione Mexico, hanno potuto assaggiare in anteprima un pezzettino di cucina tipica negli stand di via Mazzini. Le piccanti tortillas di carne e fagioli hanno solo stuzzicato l’appetito di chi poi poteva scegliere tra spiedini e durango di pollo, chili con piadina e jalapenos al cheddar. E se sotto il Duomo c’era chi bruciava le calorie accennando qualche passo di sensuale “Baciata”, coscia contro coscia, anche corso Matteotti era affollatissimo di gente che ballava, attirata dai dischi house “italo-brasiliano” messi sul piatto da Walter Santolin e Dj Giuliano, che dirigevano la festa da dietro la vetrina di un negozio. Attrazioni anche in via Asilo Bonazzi, con i classici della musica tradizionale sudamericana, e davanti alla biblioteca Bedeschi, dov’è stato proiettato un documentario a tema. Molto contenti i proprietari degli esercizi aperti anche fin dopo le ore 2.00, meno contento qualche anziano che s’è lamentato dell’assenza di bagni chimici in tutta la zona del centro.
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c’ero anchiooooooooooooooooo…..
bellissima anche se abbiamo passato troppo tempo al mattarello
forza arzignanooooooooooooooooo