Alberto Massignan’s Gazette

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Prima campanella, scatta l’incubo

Di Alberto Massignan

Tre mesi dopo l’ultimo atto, torna a popolarsi via Fortis, la strada arzignanese che divide i due istituti superiori cittadini, il Liceo Da Vinci e l’Istituto Conciario Galilei. Già un’ora prima della temuta campanella d’inizio anno, i cortili delle due scuole erano avvolti in un’aria di stanchezza e rassegnazione, sintetizzata dalle parole di Andrea, in quarta liceo, appena sceso dal bus: “Cercherò di tenere duro, in fondo mancano solo nove mesi”. Più drastiche alcune ragazze della quarta al Da Vinci, Greta, Anita e Valentina: “Ci vien da vomitare – affermano sincere e senza mezzi termini – Sembra passato solo qualche giorno dalla fine delle lezioni, invece oggi si comincia e alla prima ora dobbiamo già sorbirci la lezione di filosofia.”

Ma tra maledizioni lanciate ai professori e incroci di dita per non ritrovarsi alla lavagna già il primo giorno di scuola, ecco comparire i primi sorrisi sui volti delle amiche che non si vedono da tempo: “Ricominciare è bello, si rimettono in moto tutti i contatti con chi d’estate è rimasto isolato.” Poco più in là, a tapparsi le orecchie dagli urletti delle ragazze, stanno quelli che reggono la parte del duro, alcuni ragazzi di quinta, calzoncini corti per assicurarsi che l’estate non sia finita e spalle libere da zaino o quant’altro, perché tanto: “I primi giorni di scuola non si fa mai niente.” E chiedendo se gli esami di maturità siano o meno una pressione già a partire da settembre, la risposta è piuttosto evasiva: ”Per ora cominciamo ad occuparci della gita scolastica, per il resto si vedrà”. Ma sia al Galilei che al Da vinci, l’attenzione più grande ricade sulle “matricole”, ovvero i volti nuovi che oltre a dover ambientarsi tra corridoi, aule e banchi tutti da conoscere, dovranno pure scappare dalle insidie dei “nonni”: “E’ normale, sono un po’ nervoso e agitato, è un’avventura nuova – spiega Christian, primo anno, dell’Isituto Galilei – Per ora cerco qualche viso conosciuto e me ne sto tranquillo.” Preoccupate ed emozionate per la “prima volta” non mancano ovviamente le mamme, come Tiziana Carradore e Monica Fava, che oltre ad accompagnare a scuola i propri figli, si sono date da fare per spiarli fino al loro ingresso in classe: “Vorremmo tanto dar loro un bacino ma non pensiamo sia il caso di farlo davanti a tutti i compagni.” Infine, tra i pro e i contro del primo giorno, ciò che unisce tutti è l’arrabbiatura per l’ennesimo caro libri: “Ho due figli che studiano, e tra testi e cancelleria, seppur comprando qualche libro usato, se ne sono andati quasi 600euro – Spiega Lorella Tadiello – La spesa da fare in un colpo è stata davvero alta, speriamo almeno siano soldi ben investiti.”

Settembre 10, 2007 - Pubblicato da bertoal | Arzignano, Giornale di Vicenza, Scuola | , , , , , | No Comments Yet

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