Di Alberto Massignan
Erano in molti l’altra sera, politici di centrodestra del paese e della provincia, ad attendere Carlo Giovanardi in Sala Corte delle Filande a Montecchio Maggiore. “Siamo qui a discutere perché è un momento molto delicato per la nostra politica, anche all’interno della stessa UDC. Ed è possibile che ci si ritrovi a votare molto presto. Abbiamo scelto Montecchio perché per quanto riguarda la provincia di Vicenza, qui ci sono i maggiori portavoce della mia linea di pensiero.”
Ha fatto sapere l’ex-Ministro per i rapporti con il parlamento, in carica sotto il secondo e terzo governo Berlusconi, mentre arrivava alla sala civica comunale accompagnato dall’ex-sindaco e senatore Giuseppe Ceccato. “Parleremo e discuteremo della crisi politica attuale, del problema energia, ma anche di fisco, industria e di molti altri temi d’attualità”. Ha spiegato Giovanardi. Proprio sull’attualità castellana, il deputato dell’UDC si è espresso anche in merito all’emergenza prostitute, che ha costretto il Sindaco Scalabrin ad unirsi e firmare con i suoi colleghi una particolare petizione: “Sono per il pugno di ferro: penso che questi problemi siano da considerare di ordine pubblico e vadano risolti aggredendo direttamente il racket e i criminali che gestiscono questo tipo di commercio. Un buon questore dovrebbe essere inflessibile e riuscire ad arginare in gran parte questo problema, che tuttavia mi rendo conto sia difficile da risolvere. Tra possibili soluzioni che sento proporre, mi dichiaro inoltre del tutto contrario ad aperture come quella di tornare alle case chiuse o di creare distretti a luci rosse.”