Di Alberto Massignan
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Il proverbiale tanto fumo e, fortunatamente, poco arrosto. L’allarme è scattato ieri attorno alle 15.00 in seguito alla segnalazione di una passante, la quale ha pensato che quel fumo, proveniente da dietro le vetrine dell’ottica Biasiolo, non era di certo un addobbo natalizio. Sul posto, in pieno centro, è piombata prima una pattuglia dei Carabinieri, poi una squadra dei Vigili del Fuoco di Arzignano e in un secondo momento sono arrivati addirittura i rinforzi da Vicenza. Ma proprio mentre Piazza Libertà si riempiva di curiosi e gli operai del cantiere di piazza Marconi si fermavano ad assistere alla scena, i dieci pompieri pronti ad irrompere all’interno del negozio si sono bloccati proprio davanti alla porta d’entrata.
Giù la maschera antigas e naso all’aria, a loro c’è voluto solo qualche secondo per constatare come il fumo fosse sintetico. L’inghippo è stato spiegato solo quaranta minuti dopo, all’arrivo di una commessa del negozio, la quale ha fatto sapere che era erroneamente scattato un congegno anti-rapina. Il tecnologico allarme consisteva nel liberare all’interno dell’ottica un fitto gas fumogeno, in grado di impedire la visuale ai rapinatori e quindi metterli in fuga.


