Concia, nuovi obiettivi ambientali
Di Alberto Massignan
“Lavorare nel rispetto dell’ambiente può favorire circoli virtuosi e portare un beneficio concreto alle nostre aziende”. Così ha esordito Umberto Anzolin, presidente della Sezione Concia di Confindustria Vicenza, davanti agli industriali delle imprese associate presenti ieri a Villa Brusarosco. “Siamo pronti a sederci di nuovo al tavolo, individuare nuovi obiettivi per migliorarci e allo stesso tempo restare in prima fila sul mercato globale.” L’incontro, al quale erano presenti l’assessore provinciale Antonio Mondardo e il Sindaco di Arzignano Stefano Fracasso, era stato fissato per presentare l’ultima relazione Giada, riportante i passi da gigante mossi dalle imprese conciarie verso il rispetto dell’ambiente.
“Un risultato a dir poco straordinario, che sottolinea quanto i nostri imprenditori siano in grado di lavorare in sinergia e spostarsi su altri fronti”. Ha ribadito Anzolin. Il dottor Andrea Baldisseri, che in collaborazione con l’Arpav ha seguito il progetto per il Giada, ha snocciolato i numeri più significativi: “Dal 1996 ad oggi la produzione di pelle è passata dai 126 milioni di mq prodotti ai 165 milioni di oggi, mentre il consumo di solventi si è ridotto a meno della metà, da 18 a 7 milioni di chili. Un beneficio che si può toccare con mano: tutti i punti abitativi da noi controllati rientrano al di sotto dei valori di pericolo, e anche nelle zone industriali la qualità dell’aria è migliorata costantemente.” Alla base dei risultati, non è riduttivo parlare di una vera rivoluzione nel ciclo produttivo delle concerie, che autoregolamentandosi, nel giro di 10 anni hanno fatto scendere il fattore di emissione di solventi fino a 44 microgrammi per metro cubo, dove la legge indica di non superare la soglia dei 150. Gli ultimi dati sulle rilevazioni delle sostanze organiche volatili sono quindi confortanti, specie se contestualizzati in un’area così delicata come quella del distretto della concia. Ma già si guarda al futuro. “Una dimostrazione efficace di come la sinergia tra aziende private ed enti pubblici sia possibile.” E’ intervenuto a dire l’assessore provinciale all’ecologia Mondardo. “Ora non bisogna fermarsi, c’è da guardare avanti e cercare di abbattere l’inquinamento nei punti più caldi, intervenendo direttamente alla fonte, negli impianti delle imprese. Stiamo infatti collaborando con l’università di Padova, che in laboratorio è riuscita ha testare nuove idee verso la riduzione delle emissioni di solventi. Aspettiamo di svilupparle e inserirle nel concreto al più presto.”
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