Di Alberto Massignan
Un solo taglio del nastro non è bastato: sono state ben due infatti, le strisce tricolori fatte a pezzi per inaugurare i nuovi gioielli in dotazione all’ospedale di Arzignano. “Grazie a questa moderna Tac multistrato si rivoluziona il modo di effettuare le diagnosi” Ha spiegato il primario del reparto di radiologia Francesco Cappellari “I suoi 64 canali di acquisizione la rendono uno strumento all’avanguardia, che solo pochi altri ospedali possono vantare. Fino a ieri, con la vecchia Tac un polmone poteva essere acquisito in quaranta secondi, ora ne bastano due.
Un corpo intero può essere analizzato in circa dieci secondi, e contemporaneamente la definizione delle immagini è nettamente migliorata. Tutto ciò porterà consistenti vantaggi nel curare pazienti critici e quelli più anziani, permettendo di eseguire in maniera approfondita degli esami fino ad oggi preclusi”. Ad introdurre le presentazioni, ieri mattina al Cazzavillan, è stato il direttore generale dell’Ulss 5 Daniela Carraro, che ha parlato davanti al Sindaco di Arzignano Stefano Fracasso, il presidente della conferenza dei sindaci Maurizio Scalabrin, gli assessori provinciali Maria Nives Stevan e Andrea Pellizzari, poi numerosi altri medici e personalità del territorio. Oltre a svelare le potenzialità del potente macchinario, è stato anche il giorno dell’inaugurazione del nuovo blocco operatorio: “Le vecchie sale operatorie erano state realizzate negli anni ‘70 e ‘80, era naturale che quell’impiantistica risultasse superata ai giorni nostri.” Ha fatto sapere l’ingegnere Gabriele Brotto, che ha presentato il risultato dei lavori. “ Il rifacimento degli stessi locali è stato progettato per ottenere la massima efficienza negli spazi e dotarli della strumentazione migliore. Il risultato ottenuto è eccezionale, porterà notevoli miglioramenti per il lavoro dei medici e nella cura dei pazienti.” Ben sei le nuove sale operatorie realizzate, che i chirurghi del Cazzavillan potranno utilizzare definitivamente entro la fine del mese di dicembre, dopo gli ultimi test. Ma l’ospedale di Arzignano “rimane un cantiere aperto” come ha detto la Carraro, ricordando che altri interventi, come le scale di emergenza, stanno per essere realizzate a breve, mentre altri si sono conclusi da poco. Ristrutturazioni hanno riguardato infatti i reparti di ostetricia, neurologia, ginecologia, i laboratori di analisi e la creazione di un nuovo parcheggio auto. La somma complessiva di tutti gli investimenti effettuati sfiora i 10 milioni di euro.