Alberto Massignan’s Gazette

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Serbi vicentini, è il giorno decisivo

Di Alberto Massignan

E’ arrivato il giorno del ballottaggio che decreterà il prossimo capo del Governo della Repubblica Serba. Si vota ancora ad Arzignano, nel seggio di via Cappuccini, dove quindici giorni fa i serbi residenti nella provincia di Vicenza si sono recati alle urne per le elezioni presidenziali.

Saranno poco più di un migliaio gli aventi diritto di voto (su 20.000 serbi che vivono in provincia), e non c’è stato niente da fare per il centinaio di cittadini presentatisi ad Arzignano con la speranza di poter esprimere la propria preferenza, ma bloccati causa la mancata iscrizione nei registri elettorali del consolato di Trieste. Alcuni problemi burocratici, com’era prevedibile, impediranno loro di votare anche in questa seconda tornata, quella decisiva. Il seggio di San Rocco sarà aperto dalle ore 7 alle ore 20. “Ci auguriamo una maggiore affluenza rispetto a due settimane fa”. Dice Nikola Pavlovic, membro della commissione scrutinatrice e presidente dell’associazione serba di Arzignano. “In Serbia si prevede un’affluenza record vicina al 70 percento, speriamo che qui da noi si possa fare molto meglio rispetto al misero 26 percento dei votanti contati il 20 febbraio. Il Sindaco Fracasso inoltre, ha fatto sapere di una sua visita nella giornata di domenica”. A contendersi il governo di Belgrado saranno il radicale Tomislav Nikolic e l’attuale presidente serbo, il democratico Boris Tadic, che avevano raccolto circa il 39 e 36 percento dei voti. A Vicenza i risultati furono invertiti: il 50 percento dei serbi aveva votato per Tadic, mentre Nikolic aveva raccolto solo il 33 percento.

Febbraio 4, 2008 - Pubblicato da bertoal | Arzignano, Cronaca, Giornale di Vicenza, Politica | , , , , | No Comments Yet

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