Tadic vince anche a Vicenza
Di Alberto Massignan
Stesso esito dei connazionali ma molto più netto, quello decretato dai serbi vicentini, recatisi domenica alle urne di Arzignano per la seconda tornata delle presidenziali.
Sicura infatti, anche se non schiacciante, la riconferma di Boris Tadic alla presidenza del Governo della Repubblica Serba. S’è imposto con il 50,5 percento delle preferenze totali, battendo il candidato radicale Tomislav Nikolic, che ha già ammesso la sconfitta, fermo al 47,9 percento. Una vittoria significativa per il governo di Belgrado e per il parlamento di Bruxelles, dato che la conferma della guida democratica dovrebbe consentire rinnovamento per il paese e maggior apertura verso l’Unione Europea. Ad Arzignano, come detto, i serbi si sono schierati ancor più largamente a favore di Tadic, che ha raggiunto il 56,5 percento dei voti: 196 le schede a suo favore, 151 quelle per Nikolic. L’affluenza, che alla prima tornata s’era fermata attorno al 26 percento, è lievemente migliorata: pur restando ancora parecchio sotto il 66,5 percento registrato in Serbia, ha raggiunto il 33,4 percento. 347 voti totali che si sono rivelati decisivi, dato che la vittoria finale di Tadic è stata assegnata con uno scarto di centomila schede circa.
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