di Alberto Massignan
Organizzazione, concentrazione, sofferenza. Sono tre degli attributi fondamentali del DNA Montecchio San Pietro, che, dopo la buona salvezza della passata stagione, ha iniziato molto bene il suo secondo anno in prima categoria. Il cambio d’interpreti obbligato da partenze ed infortuni, non sembra nuocere al collettivo allenato da Walter Sdyeler, alla terza stagione sulla panchina neroverde.
“Sin’ora abbiamo dimostrato buona compattezza e rispetto all’anno scorso siamo cresciuti sotto l’aspetto tattico. Sto giocando col 4-4-1-1, che si è dimostrato un modulo efficace ed adatto agli uomini a mia disposizione”. Ha detto il mister, rimasto orfano del duo d’attacco formato da Curti (15 gol l’anno scorso, ora alla Contea) e di Balzarin (che ha smesso). Mancanze pesanti anche quelle di Pettener e Agosti, la coppia centrale titolare, entrambi infortunati, oltre a quella di Basso, passato al Sovizzo. In entrata invece, il mercato ha portato Bergozza e Marchetti dall’Arzignano, Smaniotto dall’Isola Vicentina, oltre al rientro di Meggiolaro dal Montecchio e all’arrivo di qualche elemento dalla primavera. “Il nostro obiettivo è la salvezza; la nostra garanzia, come ogni anno, sta nel gruppo, non possiamo affidarci alle individualità. Sarà una stagione molto dura e siamo coscienti che non potrà sempre girare bene come in quest’avvio, ma continuando a lavorare come abbiamo sempre fatto, sulla tenuta atletica, sulla grinta e sulla condizione mentale, otterremo buoni risultati.”
“Siamo pronti a giocarcela con tutti”. Ha dichiarato invece il neo-presidente Carlo Boschetti, subentrato a Gianni Meggiolaro, che in società ha assunto il ruolo di DS. “Il campionato è equilibrato e il San Pietro può farsi valere contro ogni squadra. Non cambia la nostra filosofia, giocare per passione e sviluppare il settore giovanile: anche quest’anno, i nostri ragazzi arrivati dalla primavera stanno facendo bene, questo è motivo di grande orgoglio e il corretto prosieguo del nostro progetto. Rosa ristretta? Quando recupereremo tutti gli uomini saremo a posto.”